FAQ per chi deposita la propria tesi

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L'autore della tesi è il laureando. Considerato che spesso una tesi è il risultato di un processo di lavoro comune, che coinvolge più persone o enti, il laureando, che è l'autore formale della sua "esposizione", deve prestare attenzione a non ledere i diritti di altri soggetti coinvolti; tali diritti possono essere lesi per esempio, usando materiale altrui senza autorizzazione, anticipando notizie o informazioni su progetti portati avanti da enti o istituzioni. L'autore deve essere consapevole che quando scrive la tesi deve rispettare i diritti altrui e che tale obbligo di legge vige sia per la versione digitale, sia per la versione a stampa del suo lavoro.

Il laureando possiede, oltre ai diritti morali, i diritti di utilizzazione economica della sua opera, a meno che la sua ricerca non sia stata finanziata da terzi. In questo caso è il contratto con l'ente finanziatore che stabilisce se e quali diritti di utilizzazione economica spettano all'autore e/o all'università. I nuovi regolamenti di ateneo in materia di proprietà intellettuale (brevetti) mirano a stabilire condizioni che vadano a vantaggio sia di chi brevetta attraverso l'ateneo sia dell'ateneo che sostiene le spese per il brevetto. Qualora un docente e il suo gruppo di ricerca abbiano stipulato un contratto con enti finanziatori esterni, e tale contratto preveda vincoli di segretezza, è necessario fare attenzione a tali vincoli al momento della scelta dell'opzione di accessibilità durante il deposito della tesi.

In generale, si possono inserire nelle tesi materiali e parti di materiali di pubblico dominio oppure quelli per i quali si è ottenuta, per iscritto, l'autorizzazione al loro uso dagli aventi diritto. Inserire nella tesi materiali o blocchi di materiali altrui (con la tecnica del copia/incolla), per i quali non si sia ottenuta regolare autorizzazione, può costituire una grave violazione. Tali materiali o parti di materiali altrui possono essere utilizzati dal punto di vista del contenuto solo se vengono "rielaborati" nella forma espressiva.

Ci sono diverse tipologie di materiali:

Foto/immagini. Secondo il comma 1bis dell'articolo 70 della Legge n° 633 del 22/04/1941: "è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro [...]". Risulta quindi possibile utilizzare immagini anche sotto tutela all'interno della tesi purché la qualità delle immagini sia degradata o a bassa risoluzione.

Articoli. L'inserimento di parti di articoli va usato con grande cautela. Poiché oltre al diritto di eventuali autori sussistono diritti editoriali, è sempre buona norma chiedere l'autorizzazione dell'editore. L'uso di tali materiali è comunque subordinato all'autorizzazione scritta da parte di chi detiene i diritti (nella maggior parte dei casi l'editore). E' comunque da evitare l'inserimento di interi articoli nelle tesi. Per mettere in evidenza le precedenti pubblicazioni è preferibile ricorrere alla citazione sia nel testo sia in bibliografia.

Brevi citazioni. E' possibile inserire brevi citazioni da altre opere sotto tutela, menzionando la fonte, nei limiti previsti dall'art. 70 della Legge n° 633 del 22/04/1941: "la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali".

La richiesta deve essere inviata a chi detiene i diritti (ad esempio: alla società presso cui avete svolto lo stage, al Dipartimento titolare del progetto di ricerca o all'editore a cui sono stati ceduti i diritti di sfruttamento economico).

Nella richiesta è opportuno indicare:

  • recapito: comprendente indirizzo postale, telefono ed e-mail;
  • dettagli sul materiale per cui si richiede l'autorizzazione: titolo dell'articolo o del libro, autore o autori, ISSN/ ISBN, volume, anno, numero e pagine;
  • dettagli sull'uso del materiale: l'articolo intero, parti di esso, grafici o tabelle;
  • dettagli su come verrà utilizzato il materiale e con quale opzione di accessibilità si intende pubblicarle la tesi nell'Archivio Istituzionale Politesi.

Se la tesi fa parte di un progetto di ricerca più ampio, per il quale è stato precedentemente stipulato un accordo con un ente di ricerca esterno oppure con un ente finanziatore per la pubblicazione e la divulgazione della tesi solo dopo il completamento dell'intero progetto di ricerca, può essere legittimamente richiesto un periodo di embargo. Se hai dubbi chiedi al tuo relatore oppure chiedi consiglio al servizio Reference del TeDOC prima di depositare la tua tesi.

Brevetti e diritto d'autore sono due mondi distinti e paralleli. Il brevetto tutela una soluzione tecnica ad un problema tecnico e richiede un carattere di innovazione della ricerca tale da comportare un miglioramento dello stato dell'arte e della tecnica. Se pensi di brevettare la tua idea, prima del deposito della tesi contatta il Servizio Valorizzazione della Ricerca (Technology Transfer Office).

In POLITESI verrà pubblicata e sarà sempre visibile la scheda dei metadati (versione semplice o completa) relativa alla tesi che andrete a depositare.

La scheda relativa ad una tesi di laurea contiene le informazioni: Autore, Relatore, Correlatore, Settore Scientifico Disciplinare, Data, Anno Accademico, Titolo, Abstract, Parole chiave, Lingua.

La scheda relativa ad una tesi di dottorato contiene le informazioni: Autore, Relatore, Coordinatore, Tutor, Correlatore, Dipartimento, Corso di dottorato, Ciclo di dottorato, Settore Scientifico Disciplinare, Data, Titolo, Abstract, Parole chiave, Lingua.

Il file depositato verrà pubblicato o meno in POLITESI a seconda dell'opzione di accesso scelta dall'autore/i al momento del deposito.

Nessuna delle informazioni pubblicate è un "dato sensibile".

La pubblicazione nell'archivio POLITESI sia della scheda descrittiva che del file (secondo l'opzione di accessibilità scelta dall'autore al momento del deposito) avviene circa 60 giorni dopo la data di discussione.

Le opzioni che l'autore può scegliere in fase di deposito sono le seguenti:

  • Accessibile in internet per tutti: Il file sarà liberamente accessibile e scaricabile senza dispositivi di protezione da chiunque acceda all'archivio online delle tesi del Politecnico di Milano.
  • Accessibile in internet per tutti a partire dal... : Come opzione precedente, ma dopo 1 anno o 3 anni dalla data del deposito.
  • Accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati (AunicaLogin o Shibboleth): Il file sarà liberamente accessibile e scaricabile senza dispositivi di protezione dagli utenti autorizzati cioè coloro che si collegheranno all'archivio online mediante autenticazione AunicaLogin o Shibboleth.
    Attualmente sono da considerare utenti autorizzati: il personale docente, il personale tecnico-amministrativo, gli studenti, i laureati del Politecnico di Milano in possesso di credenziali AunicaLogin attive.
    In futuro potranno rientrare in questa categoria utenti con credenziali Shibboleth attive ovvero persone appartenenti ad altre università o enti di ricerca federati con il Politecnico.
  • Accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati (AunicaLogin o Shibboleth) a partire dal... : Come opzione precedente, ma dopo 1 anno o 3 anni dalla data di deposito.
  • Non accessibile: Il file non sarà accessibile in alcun modo tramite l'archivio online, se non dall'autore (o dagli gli autori), dal relatore e dall'amministrazione del Politecnico.

Come modificare l'opzione di accessibilità

Per modificare l'opzione di accessibilità della tesi pubblicata in POLITESI contatta l'ufficio Reference del TeDOC e ti verrà inviato un modulo e le istruzioni su come procedere.